Millennium ha rivolto questa domanda a Carlo Antonio Fayer, tra i più giovani consiglieri nella storia del Comune di Roma che, sulla scia dell’esperienza maturata a stretto contatto con le problematiche del territorio lancia una provocazione e una sfida agli amministratori regionali di domani. L’innovazione e la tecnologia quali nuove linfe vitali della Capitale, che siano traino e non zavorra per l’intera Regione Lazio.
La regione che vorrei…? Una Regione che diventi per l’Italia un modello da seguire, all’avanguardia per leggi innovatrici e progressiste, come lo è lo stato federale della California per gli Stati Uniti d’America. Ad oggi, lo stato californiano vanta le leggi più innovatrici del panorama occidentale; solo per citarne alcune la legge anti- inquinamento, che prevede riduzioni fino al 30% dei gas inquinanti delle automobili con contributi speciali per le automobili elettriche ed ibride, nonché la regolamentazione dei maxischermi che entro due anni dovranno diventare completamente ecologici oppure saranno banditi dallo Stato. L’attenzione è rivolta, inoltre, a politiche di agevolazioni per le aziende che conducano una politica a basso impatto ambientale ed a filiera corta, strumento necessario per decrementare l’inquinamento e valorizzare il territorio. Nella stessa ottica si sviluppa il supporto all’agricoltura biologica, che tende ad un miglioramento delle condizioni di vita dei cittadini.
Non posso evitare di annoverare nel mio immaginario di Regione Lazio la necessità di divenire esempio per l’Italia rispetto alle battaglie civili, che garantiscano le libertà di espressione dei cittadini, così come avviene in California, culla delle maggiori e più innovative “crociate civili”, le quali hanno consentito importanti riconoscimenti di diritti a gay e lesbiche e minoranze etniche, senza dimenticare che lo stato californiano è antesignano nelle unioni omosessuali.
Tale vitalità legislativa non entra in conflitto con la possibilità degli studenti di scendere in piazza e manifestare contro l’aumento delle tasse universitarie. Altro delicatissimo settore di intervento, la normativa anti-sismica, riferimento di tutte le normative antisismiche nel mondo; forse anche per questo motivo nel più popoloso Stato federale degli Usa si convive con il terremoto, mentre in Italia ancora oggi. Tale vitalità legislativa non entra in conflitto con la possibilità degli studenti di scendere in piazza e manifestare contro l’aumento delle tasse universitarie. Altro delicatissimo settore di intervento, la normativa anti-sismica, riferimento di tutte le normative antisismiche nel mondo; forse anche per questo motivo nel più popoloso Stato federale degli Usa si convive con il terremoto,mentre in Italia ancora oggi si muore a casa sua, È notizia degli ultimi giorni la discussione sempre in California, sul quadro normativo relativo alla regolarizzazione della marijuana, non a scopo terapeutico (già avvenuto nel 1996) bensì avanzando proposte sulla regolarizzazione e tassazione per uso personale delle droghe leggere. Se qualcuno mi chiedesse quanto possa incidere un’amministrazione regionale nella vita di ogni singolo cittadino, beh la mia risposta potrebbe essere “molto” qualora si usassero gli strumenti legislativi per risolvere praticamente le problematiche dei cittadini. Ritengo che in Italia troppo spesso, per mancanza di coraggio, non si intendano utilizzare gli strumenti legislativi a disposizione. Materie quali l’ambiente, l’occupazione, la sanità, la riduzione degli sprechi pubblici, l’immigrazione, il rispetto del territorio e delle istituzioni, il miglioramento della qualità della vita devono diventare centrali nella vita di ogni Regione, poiché si dovrebbe accettare l’idea che una legge nazionale non sempre riesce a tenere conto delle sfumature territoriali che, invece, il legislatore regionale avrebbe meno difficoltà a conoscere ed interpretare. La crisi che ha travolto la classe politica, negli ultimi decenni, nasce dall’inesorabile allontanamento di questa dal cittadino e dalla necessità di risolvere le questioni che la affliggono in modo rivoluzionario ed energico, preferendo fossilizzarsi su uno inappagante status quo. Auspico, dunque, che il programma del futuro Presidente della Regione Lazio, non si accontenti di essere l’ennesimo slogan elettorale, da accantonare ad elezioni terminate, ma un programma ricco di novità, che permetta alla nostra Regione di divenire un esempio per le altre Regioni d’Italia, esattamente come accade per la California negli Stati Uniti d’America.